I prototipi



Fiat 132 1800 S "Flares"

Prototipo unico al mondo, realizzato su meccanica Fiat 132 S 1800cc per il Salone di Torino 1972, è stato esposto inoltre a Ginevra 1973, e a Barcellona.
Per alcuni anni è stata la vettura personale di Giovanni Michelotti.
Omologata come modello unico, ha tuttora la targa originale TOM90806 ( con numero bifronte).
E’ una due posti con due di fortuna, completamente originale - impianti compresi, conta 65.000Km. Dopo la  "Pulsar" presenta paraurti ad assorbimento d’urto in poliuretano.
La vernice è originale del 1973: nasce per Torino in argento metallizzato e diventa nel 1973 azzurra metallizzata. 
La meccanica è perfetta, marciante. 
Sono state aggiunte le cinture di sicurezza nel 1999.
Gli interni sono in finta pelle  nera con inserti di vellutino nero.
Fari a scomparsa, vetri elettrici originali, autoradio originale.

Fiat 128 "Pulsar" 

Prototipo unico al mondo, nasce nel 1971 per il salone dell’Automobile di Ginevra e viene esposto anche a Torino e Barcellona.
Una due posti + due comodi posteriori. Carrozzeria fast-back, è la “mamma” della Lancia Beta HPE.
Monta originariamente un 1.300 Giannini che Michelotti è costretto, per ragioni di omologazione, a sostituire con un tradizionale 1.100cc. 
Targata TO K71482, è la seconda auto di Giovanni Michelotti poi la prima di Edgardo Michelotti.
Nasce di colore giallo intenso per poi variare l’anno dopo la costruzione in arancio pastello, tuttora originale.
Il portellone posteriore offre ampi spazi di bagagliaio.
Prima vettura al mondo a montare paraurti ad assorbimento d’urto in poliuretano. 

Fiat 126 "City" 1974

La vettura che ha rappresentato, alla Mostra “Carrozzeria Italiana Cultura e Progetto” del 1978 lo stadio più evoluto del progetto automobilistico internazionale.
Basata su meccanica Fiat 126, per ottenere una migliore abitabilità è stato eliminato il cofano anteriore ottenendo una monovolume equilibrata e capiente.
Inoltre è stata accorciata di 26 cm. totali di cui 15 cm nel passo e gli altri sugli sbalzi anteriore e posteriore. 
Ha partecipato ai saloni di  Torino 1974, Ginevra 1975, Barcellona e varie Mostre: Torino 1978, Roma 1979, Mosca 1979.
Il Centro Ricerche Fiat effettuò un test di velocità che, nonostante il maggior peso complessivo rispetto alla vettura di produzione, diede un risultato in velocità maggiore riscontrando nell' aerodinamica le ragioni di tale miglioramento.
Prima vettura cittadina marciante con le porte scorrevoli.
La vettura è perfettamente conservata: tutto è originale, inclusa la verniciatura. 
La meccanica è da revisionare. 
Non è omologata né targata.
All’interno presenta una soluzione al tempo innovativa: la radio a scomparsa nel cruscotto.


Fiat 127 "Every 4R" 

La Every 4R nasce nel 1978 da un’idea nata in comune con la rivista Quattroruote (la sigla 4R è acronimo di Quattroruote) per individuare un veicolo polivalente prettamente destinato ai giovani.Michelotti crea una vettura “puzzle” costituita da un telaio autoportante fisso, in profilo tubolare appositamente studiato e brevettato, che serve sia da struttura robusta, che da supporto per l’alloggiamento di pannelli intercambiabili in fibroresina imbullonati alla struttura stessa che costituiscono la carrozzeria “chiusa” per l’inverno e “aperta” per l’estate.
Un’auto giovane che crea immediatamente un grande interesse.Nel 1980/81 la vettura è pressoché pronta per l’omologazione e la produzione in serie, ma la crisi dell’auto dei primi anni ottanta e la scomparsa di Giovanni Michelotti inducono Edgardo a fermarsi nell’impresa di costruttore.La vettura partecipa al Salone di Torino nel 1978 e viene ampiamente pubblicata dalle riviste  di settore, incuso Car Styling giapponese.
L’ultimo prototipo marciante è di colore giallo ed è perfettamente conservato. Il modello è estremamente piacevole alla guida, bizzarro e tuttora curioso.

Daihatsu Cuore "PAC" 1984

La Daihatsu Cuore “Pac” è l’unica della collezione Michelotti ad essere nata dalla mano di Edgardo nel 1984.
Una piccola utilitaria molto “giovane”, di dimensioni ridotte, due porte con vetro posteriore apribile sul baule capiente solo per pochi shoppers.
L’apertura della porta presenta una grande cerniera a parallelogramma, per agevolare l’ingresso dei passeggeri, data la lunghezza della stessa.
L’interno è molto curioso e ricco di innovazioni: retìne al posto della cappelliera, dietro i sedili e all’interno dei poggiatesta.
La vettura è marciante ma manca dei collegamenti elettrici della strumentazione della plancia   e i pannelli porta, in legno, sono un po’ posticci.
E’ da considerare un mock-up marciante.
La vettura ha partecipato al Salone di Ginevra 1984 e Torino ed ha riscosso un grande successo soprattutto notata dagli stilisti di case automobilistiche che producevano utilitarie.
La verniciatura è originale.

Ferrari 365 GTB4 NART 1979

L'ultimo progetto di Giovanni Michelotti prima di lasciarci. Un prototipo Ferrari per Luigi Chinetti su base Ferrari 365 GTB4, realizzata in 3 esemplari: il primo rosso Ferrari, il secondo argento metallizzato e il terzo azzurro/blu bicolore. Possediamo ancora il mascherone per la battitura della lamiera, porte cofano e baule. L'ultima magistrale opera di un Maestro ineguagliabile. Le tre vetture ci risulta siano negli Stati Uniti d'America.  Chi volesse acquistare il modello - forse uno dei tre fortunati possessori dei prototipi-  dovrà solo contattarci. 



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